Libro in Self Publishing? 20 consigli pratici per creare una copertina efficace e accattivante.

Self Publishing. Crea da solo la tua copertina.

Creare da sé la copertina del proprio libro è diventato piuttosto semplice, in rete si trovano facilmente consigli, tutorial e molti modelli pronti.

La maggior parte dei siti di Self Publishing offre la possibilità di creare le proprie copertine online attraverso applicazioni e software specifici.

Ma per creare una copertina accattivante e attraente è bene conoscere e applicare alcune regole di grafica e comunicazione di base.

Continua a leggere (o scarica questo articolo in formato eBook), scoprirai 20 consigli pratici per realizzare una copertina efficace, accattivante e graficamente corretta.

Se non ti spaventano le sfide, e ti senti in grado di realizzare da solo la copertina del tuo libro, segui le indicazioni illustrate da esempi, ti serviranno per fare un po’ di “allenamento” prima di affrontare la creazione della tua copertina.

Nel Self Publishing creare una copertina accattivante è fondamentale.

Una brutta copertina può sabotare irreparabilmente tutti gli sforzi che hai fatto per scrivere il tuo libro, pensaci.

È il primo contatto visivo del lettore con la tua opera, sia che avvenga in un negozio online, sia che avvenga in una vera libreria. E se vuoi che il lettore si accorga del tuo libro, la copertina non è per nulla un accessorio secondario…

Libri in una libreria

Il suo design è un elemento fondamentale per avere successo nel Self Publishing, meglio allora non sottovalutare troppo questo aspetto. Ti consiglio perciò di affidare sempre a un grafico il design della copertina, ma forse ci sono ragioni per cui hai deciso di fare da solo, come, ad esempio:

  • il tuo budget è molto risicato e non basta a coprire le spese per un professionista
  • è un ebook di prova, un piccolo progetto, e non te la senti proprio di investire troppo, lo farai magari più avanti
  • ti stimola l’idea di fare da solo per veder fino a dove puoi arrivare, tagli e incolli sul computer per studiarti la bozza, poi passerai il definitivo al professionista che la realizzerà davvero.

Hai deciso per il “fai da te”, bene, adesso pensa ad una grafica emozionante e comunicativa.

La tua copertina deve suscitare interesse ed emozione, utilizzando una composizione grafica fatta di font, immagini e colori, giusta per il tuo libro e per il tuo pubblico.

Devi fare in modo che si stabilisca una relazione emotiva tra il libro e il suo potenziale acquirente; tra lui e il libro deve scattare una scintilla, deve innamorarsi per un istante.

Questo è compito della grafica, che trasforma e concretizza il pensiero in parole e immagini, a volte solo parole. Perché “fare grafica” significa proprio trasformare un pensiero in comunicazione scritta. 

Sottolineo “in comunicazione”, perché se è solo un esercizio stilistico fine a se stesso può anche essere piacevole, ma non scatterà nessuna scintilla.

Lascia fluire liberamente immagini e parole che arrivano chissà da dove, poi pulisci, seleziona, sgrossa, organizza.

Ricorda sempre che ogni idea ha bisogno di una verifica pratica, reale, concreta. Deve superare la “prova del foglio”, essere capita senza che tu sia accanto a spiegarla, altrimenti non è un’idea valida!

Prendi spunto dalle copertine dei libri già pubblicati.

Cerca in Google qualcosa come “le più belle copertine di sempre”, o anche, più semplicemente, “copertine libri”, troverai decine, centinaia di esempi di grafica, di emozioni, di colori, di soluzioni tipografiche, di immagini, di illustrazioni, di idee visive…

Alcune copertine di libri
alcuni esempi di copertine trovate in Google immagini

Ispirati pure alle copertine più belle di sempre, guarda lo stile e la forza delle immagini, i colori usati, la posizione dei testi, prendere spunti dal massimo che esiste è meglio che da lavori mediocri, non credi?

E tu, da dove pensi di cominciare per creare la tua copertina, dall’immagine, dalla grafica del titolo o da quella dell’autore?

La copertina va progettata, non metterti subito al computer perché “tanto ce l’ho già in testa”

“Ma che ci sarà mai da progettare! L’importante è la qualità della storia, la copertina è solo una copertina!”

È davvero così? I fatti dicono che i libri con ottime copertine vendono di più di quelli con pessime copertine.

Quante volte, entrando in una libreria, una copertina ti ha attratto più delle altre? Hai afferrato il libro, cercato le note sull’autore, poi sfogliato a caso qualche pagina. Qualcosa ti ha emozionato, e la tua mano, seguendo l’emozione, ha preso il libro dallo scaffale.

Anche il tuo libro dovrà suscitare la stessa emozione al tuo lettore, sullo scaffale o sulla pagina web la sostanza non cambia: deve attirare per essere scelto!

Per suscitare emozioni devi cominciare dall’identificazione di un concetto intorno al quale sviluppare l’idea visiva della copertina.

Quando hai chiaro il concetto è più facile vestirlo con la grafica

Prima di metterti al lavoro devi decidere quale messaggio invierà al lettore la tua copertina.

Fai attenzione, questa cosa non è così scontata. Di cosa parla il tuo libro? Per descriverlo dovrebbero bastare poche parole, una breve frase.

Vai diritto al nocciolo della questione senza perderti nei dettagli, perché se annacqui troppo il concetto, ti sarà più difficile trasformarlo in immagine.

Pensa al design della tua copertina come se fosse il trailer di un film, se racconti tutto il film facendone un riassunto pensi di essere efficace e stimolante? Meglio essere misteriosi, alludere senza mai dire troppo.

Individua il punto focale del tuo libroil picco del racconto, l’azione che da sola racchiude e sintetizza tutta l’opera, che ne determina il momento di svolta, poi trasformalo in immagine.

A quale lettore è indirizzato il tuo libro?

No, a tutti non è una risposta valida! Devi mettere a fuoco bene la nicchia nella quale il tuo libro sarà catalogato, individuare con precisione il suo pubblico, identificare gli appassionati del genere; questa operazione ti aiuterà a definire la grafica della tua copertina.

Se hai scritto un libro di ricette è intuitivo pensare al possibile acquirente, ma anche qui puoi dividere in sottocategorie: primi piatti, dolci, la cucina in venti minuti, la cucina etnica, vegana, cucina povera… già ci si perde, e siamo solo all’inizio.

Una storia romantica avrà un pubblico diverso da un thriller, una storia d’azione e spionaggio si rivolgerà ad un pubblico diverso dal romanzo storico, dal fantasy o dalla fantascienza tecnologica.

Ciascun genere ti suggerirà emozioni, formerà nella tua testa una prima immagine, una metafora visiva, un’idea grafica, una tavolozza di colori, un’idea di tipografia, un layout generale della copertina…

La tua copertina dovrebbe far capire istantaneamente quale genere tratta il libro, anche ad un primo e superficiale sguardo. Una buona copertina parla subito al suo lettore attraverso metafore, immagini, colori e tipografia.

esempi di copertine divise per genere

Crea la tua copertina cominciando dal formato

Il formato della copertina è dato dalla dimensione del libro e dal suo orientamento, che per un romanzo o un saggio è quasi sempre verticale.

Un formato stretto oppure largo, e le sue dimensioni fisiche, influiscono sulla posizione e sulla grandezza degli elementi grafici che compongono la copertina, bisogna tenerne conto in fase di progettazione.

La dimensione del foglio macchina, cioè la grandezza del foglio che entra nella macchina di stampa e il numero di piegature, cioè il fascicolo, determinano il formato del libro.

Attualmente si ha la possibilità di stampare in qualsiasi formato, ma le dimensioni più usate sono:

  • Tascabile, per romanzi, racconti, poesie: cm 10×15, 12×18, 14×21, 15×21, 15×23.
  • Saggio, per monografie, libri scientifici, tesi di laurea: cm 16×23, 17×24, 21×29,7, 17,6×25, 18×29.
  • Quadrato o orizzontale: per libri di immagine, libri illustrati, cataloghi d’arte: 15×15, 16×16, 18×18, 19×19, 20×20, 24×24.
formati e dimensioni dei libri a confronto
formati e dimensioni dei libri a confronto

La copertina deve essere riconoscibile anche sul web!

Se il tuo libro verrà mostrato nei siti web e nei negozi online, la sua dimensione sarà di pochi centimetri e si troverà in mezzo a molti altri libri, pensa quanto grande apparirà nello schermo di uno smartphone!

È quindi importante che sia leggibile e riconoscibile anche miniaturizzata. Rimpicciolendo l’immagine devono rimanere chiari e visibili gli elementi grafici fondamentali, devono risaltare tutte le informazioni principali.

Mai come in questo caso meno c’è e più risulterà visibile, ma una situazione simile si vive anche con il libro fisico posto in uno scaffale, visto da lontano e circondato da altri libri.

Come trovare le immagini giuste per la tua copertina

Ad esempio tra le immagini royalty-free. Oppure in quegli archivi immagine che ti consentono una vasta scelta attraverso l’uso sapiente di parole-chiave, con pochi euro ti porti a casa immagini di tutto rispetto.

pagina di un archivio immagini
così si presenta la pagina di un archivio immagini (123rf)

Ricordati però che qualcun altro può utilizzare la tua stessa foto, a meno che non ne acquisti i diritti, ma la spesa comincia a diventare importante.

Stai pensando di utilizzare le bellissime fotografie che hai preso nella tua ultima vacanza? Uhmmmm… è difficile giudicare quando si è coinvolti dal valore affettivo dell’immagine, è difficile separare l’aspetto tecnico/comunicativo dal valore sentimentale.

Però nulla vieta di provarci, ti consiglio però di mettere sempre a confronto il risultato con una seconda bozza ottenuta con una foto fatta da un professionista, e di giudicare alla fine con molta severità.

Scegli sempre più immagini, così hai maggiori possibilità di tagliarle, modificarle, cambiarle un po’ in Photoshop, se ne sei capace, anche i professionisti usano questo sistema.

pagina d’archivio di immagini gratuite
parte di una pagina d’archivio di immagini gratuite (pixabay)
copertina da foto d'archivio
l’immagine scaricata dall’archivio tagliata, lavorata in Photoshop e messa in copertina

Qualche indicazione per scegliere le foto

Per scegliere una buona foto puoi seguire l’istinto, ma è meglio ragionare con un po’ di razionalità e seguire alcune semplici, ma efficaci, regolette:

  • sceglila semplice, che dica una cosa sola e bene!
  • deve provocare una reazione emotiva immediata
  • meglio se ha pochi colori armonizzati o contrastanti, non con tutto lo spettro cromatico
  • non usare immagini già troppo viste, scegli quelle più nascoste

Troppi colori possono distrarre, vai su uno o due colori principali, diventa più facile inserire il testo che può armonizzarsi o contrastare con il colore di fondo. La leggibilità migliora.

Considera anche i disegni, possono essere combinati con le foto oppure vivere da soli. I disegni hanno una forza espressiva diversa dalle foto, suggeriscono, interpretano, caratterizzano.

Che tipo di immagini devi scegliere?

Pensa in termini di racconto visivo, di prospettiva, di spazio. Ci sarà un primo piano? Ad esempio un uomo, una donna, un animale, un albero, un oggetto… Se sono esseri umani pensa anche al loro abito, ai colori, alla postura, all’espressione.

Dietro il primo piano, quale sfondo? Neutro, in cui non si percepiscono oggetti definiti, caratterizzato, casalingo, familiare, urbano, paesaggistico…

Quale carattere avrà lo sfondo? Sereno, idilliaco, drammatico, inquietante…

Non acquistare subito l’immagine che ti piace, prima gioca un po’ con lei per scoprire se è giusta

Ciascun archivio di immagini ha i suoi prezzi, alcuni sono veramente a buon mercato, altri sono molto cari. Puoi trovare poi una serie di opzioni sul numero di copie, sull’acquisto della “licenza estesa”, sui formati.

Niente paura, tutti i siti consentono di scaricare immagini di prova a bassa risoluzione, inutilizzabili per la stampa perché, oltre la bassa qualità, hanno anche un marchio ben visibile e non cancellabile a protezione del copyright.

immagini e le risoluzioni disponibili per il download

immagini e le risoluzioni disponibili per il download
esempi di immagini e risoluzioni disponibili per il download

Ma ci sono molte altre possibilità o “trucchi” per trovare immagini adatte: ad esempio dettagli delle tue foto modificati in Photoshop, foto di quadri, astrazioni di colori, particolari di oggetti, e tutto quanto ti viene in mente.

Se hai definito correttamente il tuo concetto di copertina, e quindi hai un’idea precisa di cosa vuoi realizzare, è molto più semplice trovare una soluzione!

Scarica tutte le immagini che vuoi, gioca fino a che l’impaginazione della tua copertina ti soddisfa, tanto l’immagine finale la acquisterai solo quando sarai sicuro di aver fatto un buon lavoro.

Come capire di quale dimensione e di quale risoluzione hai bisogno

Se il formato del tuo libro è un A5 (148 x 210 mm) tieni conto che avrai bisogno per coprirlo di un’immagine di 1.748 x 2.480 pixel, perché la stampa, tipografica o digitale, ha bisogno di risoluzioni di 300 pixel per pollice, cioè 118,11 pixel per centimetro.

Se però l’immagine viene usata solo in parte, il calcolo non vale più, ma dovrai scegliere un’immagine molto più grande!

le dimensioni dell'immagine
l’immagine intera copre il formato del libro (A5 in questo caso), ma se si usa un dettaglio, non basta ingrandire l’immagine, bisogna aumentare la sua risoluzione per mantenere gli stessi pixel all’interno dell’area di copertina

L’immagine ce l’hai, adesso occupati dei testi

Una copertina si può realizzare solo con la grafica, senza usare alcuna immagine, ma questo non semplifica le cose, anzi, più probabilmente le complica.

Anche per la grafica dei testi devi rispettare alcune regole fondamentali, perché la scelta del carattere, la sua dimensione, la posizione e il colore sono aspetti importanti per definire il genere del tuo libro, esattamente come la scelta dell’immagine.

Una precisazione: font e carattere tipografico sono la stessa cosa.

Si definisce “carattere tipografico” la serie completa di lettere, numeri, punteggiatura e segni che hanno il medesimo disegno, la stessa grafica.

Ma anche il singolo “pezzo” viene chiamato carattere tipografico. Il nome si riferisce ad oggetti fisici, usati per la stampa del testo, che, organizzati in matrici di stampa, sono inchiostrati e premuti contro la carta in apposite macchine.

Il “font” è la stessa cosa ma in digitale, il suo nome e il suo uso sono diventati comuni per chi usa il computer, si scelgono facendo scorrere una tendina e si applicano al documento.

caratteri tipografici

font
carattere tipografico (sopra) e set intero di un font (sotto)

Non usare alcuni font troppo “scontati” come il Comic Sans o il Times New Roman…

Più o meno tutti conosciamo i font principali come il Times, l’Helvetica, l’Arial, il Verdana, eccetera, ma è bene sapere che ce ne sono altri migliaia…

Ti consiglio di non usare tutto quello che viene fornito “di serie” con Windows, tipo il Times, il famigerato Comic Sans, o il Courier; lasciano sempre un retrogusto dilettantesco alla grafica.

Comincia con una cosa semplice, un bel font solido e pulito per il titolo, un font più morbido e semplice per l’autore. Un terzo tipo di carattere lo puoi utilizzare per i testi in copertina, per le note sull’autore, ad esempio.

Ma non più di tre, aumenta subito la confusione, e la tua copertina ha bisogno di semplicità per farsi capire e scegliere immediatamente.

Puoi anche utilizzare un carattere insolito e molto creativo per il titolo, ma in ogni caso usane solo uno, se ne usi di più perderai all’istante tutta l’efficacia.

Dove trovare font nuovi e creativi

Dove puoi trovare un carattere creativo? Nei cataloghi online dei font scaricabili, basta che cerchi in Google “font” e troverai molte raccolte o tipografie digitali da cui scaricare i font che ti piacciono.

catalogo font
come si presenta un sito di font scaricabili

Attenzione però, alcuni font sono totalmente gratuiti, altri invece sono a pagamento e si possono usare solo acquistandone la licenza.

Tieni conto che la dimensione del font che userai nel titolo potrebbe essere molto grande, soprattutto se il titolo è composto di poche lettere.

Se te la senti, puoi giocare un po’ con la grafica, con i colori, con i fili di contorno e le ombre.

Evita però tutti gli effetti preconfezionati in stile Word, anche questi lasciano sempre quel retrogusto dilettantesco di cui ti parlavo sopra.

Bilancia testo e immagine per creare un’armonia visiva

Per prima cosa stabilisci una gerarchia tra gli elementi della copertina. Quale sarà l’elemento di maggior spicco? Il titolo, il nome dell’autore o l’immagine?

Anche in questo caso possiamo riferirci al film, o meglio, agli attori del film. Qualcuno sarà protagonista, altri interpreti di secondo piano.

Chi sarà il protagonista sulla tua copertina? Non è solo una questione di dimensioni, ma di importanza, di posizione e di bilanciamento tra gli elementi.

Se decidi di usare un’immagine forte, decisa, molto caratterizzata cromaticamente, un titolo altrettanto forte gli porterà via la scena.

Il bilanciamento non è da vedere solo in termini di “forza”, ma anche di ruolo degli attori in scena. Uno dei due può funzionare da “spalla” preparando all’altro la battuta, scegli tu se affidare il ruolo principale al titolo o all’immagine.

impaginazione copertina
esempio di costruzione della copertina modificando il peso e la posizione degli stessi elementi

Un’altra breve precisazione: tieni sempre conto che anche se usi solo grafica, senza foto e senza illustrazioni, quello che appare è pur sempre un’immagine! Con i suoi valori formali e tonali, con i valori compositivi, con i colori, eccetera.

Il colore, i suoi significati e come li puoi usare

Ogni colore provoca in noi uno stato d’animo, una reazione. Nel web puoi trovare molte pagine che trattano l’argomento in modo esaustivo, in questo momento però voglio solo sottolineare l’effetto visivo di una copertina costruita intorno ad un colore principale.

Per poter usare un solo colore si dovranno utilizzare tecniche particolarissime, come il rilievo o la differenza tra superfici lucide e opache, ma nella stragrande maggioranza dei casi nella nostra copertina sarà presente più di un colore.

Il colore opera una comunicazione emotiva che arricchisce e completa quella razionale.

Il bianco é la luce, l’innocenza, la purezza, la calma, la pulizia. È perfezione e semplicità.

Il giallo è il colore del sole, della gioia, della felicità ed energia. Rappresenta instabilità e spontaneità. Quando è scuro si incupisce, diventa deperimento, malattia, gelosia.

L’arancio è l’insieme di rosso e giallo, è l’entusiasmo, il fascino, la felicità, la creatività, la determinazione. È un colore molto caldo, dà la sensazione di calore.

Il rosso è il fuoco, l’amore, la passione, il pericolo e il coraggio. È potenza, energia, sensualità. È un colore emozionalmente intenso, aumenta la pressione sanguigna. Quando è scuro è vigore, collera, rabbia.

Il viola unisce l’azzurro con il rosso. È saggezza, dignità, indipendenza mistero e magia. Chiaro evoca nostalgia e sensibilità romantica, scuro frustrazione e tristezza.

L’azzurro è il colore del cielo e del mare. È fiducia, lealtà, saggezza, riservatezza, serietà, integrità, profondità. È associato alla tranquillità e al benessere, si lega alla scienza e alla coscienza.

Il verde è natura, sviluppo, armonia, freschezza, fertilità, speranza. Suggerisce la stabilità e la resistenza. È il colore più piacevole e meno affaticante per l’occhio.

Il rosa nasce dall’unione di rosso e bianco, rappresenta la dolcezza, la delicatezza, la gratitudine e la tenerezza. Trasmette tranquillità, sicurezza e ottimismo.

Il grigio è il colore della nebbia, della cenere, della monotonia e tristezza. È un colore neutro che può diventare elegante quando accostato sapientemente.

Il nero rappresenta l’assenza di colore, è eleganza, formalità, resistenza e autorità. E’ il colore del buio e del mistero, della sofferenza, dell’ambiguità e del segreto.

i colori nelle copertine dei libri

Copertina, quarta di copertina e dorso

In un libro di carta, che è un oggetto fisico, la copertina non si esaurisce nella prima facciata! Ma lo avvolge sul dorso e prosegue sul retro.

Tecnicamente una copertina stesa, aperta,  si presenta come nell’immagine qui sotto.

Copertina di libro stesa

La copertina del libro sullo scaffale ti ha colpito, emozionato, e hai allungato la mano per prenderla. Anche tu, come me, guardi subito il retro?

Se l’hai fatto, sai che nel retro, o quarta di copertina, devi trovare tutti quegli argomenti razionali e descrittivi che vadano a completare e definire l’emozione iniziale.

Troverai le informazioni sull’autore, spesso anche con una sua foto, per sentirlo subito più vicino, più amico. Poi trovi la sinossi, il prezzo del libro; tutto nello stesso stile grafico della copertina, altrimenti ti sembrerebbe un altro libro!

Tra la prima e la quarta di copertina c’è il dorso. Vale la pena di dedicare qualche attenzione a questa parte del libro, almeno per mettere bene in risalto il titolo e il nome dell’autore.

Se ci pensi bene, spesso il libro negli scaffali si trova di costa. Non vorrai perdere la riconoscibilità e tutto il lavoro fatto per la tua splendida copertina!


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20 consigli pratici per creare una copertina efficace e accattivante
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